Paolo Lagazzi

Paolo Lagazzi
  Paolo Lagazzi, critico letterario e scrittore, nasce a Parma nel 1949. Nella sua città natale studia e frequesta il "Liceo Classico Romagnosi" avendo come professore di italiano e latino Mario Lavagetto, che diventerà in seguito un noto critico e che influenzò indubbiamente la sua scelta futura. Fin da ragazzo è affascinato dall’ arte, dalla musica, dallo spettacolo. Si iscrive all'Università di Bologna alla Facoltà di Lettere e Filosofia con indirizzo Lettere moderne. Si laureerà con il professore Luciano Anceschi in lettere moderne con una tesi sull'estetica.
Aveva intanto già conosciuto, negli anni tra il 1971 e 1972, la poesia di Attilio Bertolucci che diventerà per lui, insieme a Kikuo Takano, non solo il poeta più amato, ma anche il suo più grande amico e il suo vero maestro. Con Bertolucci iniziò una collaborazione che continuerà fino al 2000.

Paolo Lagazzi, dal 1975 al 2008 insegna lettere nelle scuole secondarie di Parma e Milano. Svolge inoltre numerose attività didattiche in istituti di ogni ordine e grado, in particolare promuovendo la conoscenza della poesia, del cinema e della scrittura presso i giovani e tenendo lezioni presso diverse università italiane e americane. Nel 1978 inizia la sua attività di critico letterario. Interessato alla lirica giapponese, cura nel 1994 l'antologia poetica-pittorica del monaco zen Sengai Gibon, nel 1998 conosce l'opera di Takano attraverso la lettura di un'antologia curata da Yasuko Matsumoto (traduttrice anche dei versi di Attilio Bertolucci e Massino Giannotta).

Insieme a Giancarlo Pontiggia, in occasione della nuova collana di critica dedicata al dio Hermes inaugurata per l'editore Moretti & Vitali "I volti di Hermes", ha firmato il manifesto con la proposta per un nuovo modo di fare critica. Come scrive Doriano Fasoli, in Riflessioni in forma di conversazioni in una delle sue interviste a personaggi della cultura italiana e straniera pubblicato sul web, Lagazzi è uno tra i critici contemporanei "più originali ed eclettici".

Lagazzi si è occupato in prevalenza di letteratura italiana e straniera del Novecento. I suoi interessi però non si limitano alla poesia ma si allargano ad altri ambiti, dalla pittura al cinema, dal romanzo giallo alle fiabe, dalla magia alle culture orientali. Ha inoltre collaborato a molte fra le più note riviste, tra le quali, "Nuovi Argomenti" "Paragone", "La nuova rivista europea", "Nuova Corrente", "Poesia” e a diversi quotidiani come Il Giornale, La Voce, l'Unità, La Gazzetta di Parma, Avvenire. Fa inoltre parte del comitato direttivo della nuova rivista "Poesia e Spiritualità".

Ha collaborato anche a diversi programmi culturali della RAI, e dirige tre collane editoriali: due per la Moretti & Vitali ("Fabula", di poesia, "I volti di Hermes", di saggistica) e una di narrativa per Il Filo ("L'Ordito e la Trama)".