Ed. 2009

Il successo di un'edizione ricca di novità

Roberto Sergio sul palco del Teatro Valle Applausi dei giurati


Con la giornata evento Roma in Versi si è conclusa, il 9 dicembre, la XXIII edizione del Premio Laurentum per la poesia, un’edizione ricchissima di importanti novità e coronata da un incredibile successo in termini di partecipazione e di qualità degli elaborati in gara.
Il Premio Laurentum, annoverato oggi fra le più prestigiose competizioni letterarie in Italia, ha coinvolto quest’anno oltre 24.000 amanti della poesia tra iscritti alle diverse sezioni in concorso, votanti e commentatori. A fronte di 19.751 elaborati raccolti e 5.191 iscritti nelle ventidue precedenti edizioni del Premio, l’edizione 2009 ha registrato, da sola, oltre 7.118 iscritti, per un totale di 7.853 elaborati in gara. Questi dati confermano il sempre crescente interesse degli italiani, e soprattutto dei giovani, per il mondo della poesia e della letteratura, anche grazie all’apertura a nuove forme espressive e ai nuovi mezzi di comunicazione, che permettono finalmente alla poesia di uscire dai cenacoli di nicchia delle elitè intellettuali, per portare la cultura anche a pubblici meno specialistici.

Il successo di questa edizione è legato alle due direttive lungo le quali si è mosso in questi anni il Premio: l’attenzione ai giovani poeti esordienti, accompagnata dalla volontà di diffondere la poesia tra i più giovani nella consapevolezza dell’alto valore formativo di questa arte, e l’apertura alle nuove tecnologie, quali potenti strumenti per ampliare i confini della Parola e della Cultura.
Diverse le novità introdotte nell’edizione 2009 che hanno contribuito al successo, non solo in termini di partecipazione, ma anche di attestazioni di merito da parte delle istituzioni e della stampa, che da sempre seguono il percorso di crescita del Premio Laurentum. Ricordiamo le principali novità che costituiranno una punto di partenza per la prossima edizione.



LA CAPITALE NEI VERSI DEI BAMBINI: I Festival della poesia dei ragazzi

Si è svolta quest’anno la prima edizione del Festival della poesia dei ragazzi, dedicato agli studenti romani delle scuole medie ed elementari che hanno concorso con poesie e disegni, in italiano e in vernacolo, per rappresentare in versi un’immagine ideale della loro città, come suggerito dal tema del concorso: "Roma come la vorrei". Entusiasta l’adesione dei ragazzi: più di 2700 componimenti provenienti da oltre cento scuole capitoline. La giuria, coordinata dalla psicoterapeuta dell’età evolutiva Maria Rita Parsi e composta dal poeta Davide Rondoni e dalla giornalista Sabina Fantauzzi, ha selezionato le migliori poesie che sono state premiate durante la giornata evento Roma in versi, presso l’Auditorium del Massimo Congress Center, davanti alla una platea piena di giovanissimi poeti, catturati dalla verve del conduttore Pino Insegno. Tra i presenti in sala anche molti membri delle istituzioni, tra i quali il vice presidente alla Camera, Maurizio Lupi, in veste istituzionale in rappresentanza del Presidente della Camera, il vicesindaco del Comune di Roma Mauro Cutrufo, l’assessore alle politiche Educative e Scolastiche del Comune di Roma, Laura Marsilio, che ha voluto sottolineare, durante la cerimonia di premiazione, come da questi componimenti giungano spunti importanti di riflessione per la politica: grazie a questi componimenti conosciamo meglio i nostri bambini e i loro bisogni che ci aiutano a migliorare la nostra città. Infatti i giovani poeti non hanno esitato a chiamare in causa i politici della loro città per reclamare per rima una città più pulita, senza inquinamento e senza conflitti razziali, ma con tanti giardini dove giocare.
Il Festival della Poesia dei Ragazzi ha permesso di avvicinare alla poesia centinaia di giovanissimi, partendo dal presupposto che proprio attraverso l’espressione poetica s’impara a sviluppare la fantasia, a conoscere meglio se stessi e il mondo che ci circonda, e a rapportarsi in modo sempre più consapevole e significativo con gli altri.

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