III Premio Dante Alighieri

Assegnato al poeta Franco Loi
il III Premio "Dante Alighieri"


La commissione di specialisti presieduta da Davide Rondoni e composta da Paolo Lagazzi e Antonio Riccardi ha deliberato il vincitore della terza edizione

Roma, 9 Dicembre 2013 – Franco Loi è il poeta e letterato italiano che viene insignito del Premio Dante Alighieri con la seguente motivazione: “Raffinato poeta dialettale, tradotto in molti Paesi d’Europa e negli Stati Uniti, scrittore, saggista, critico ed editorialista, già vincitore del Premio Bonfiglio per la raccolta di poesie Stròlegh, del premio Nonino per Liber, del Premio Librex Montale e del Premio Brancati 2008 (sezione poesia) con il libro Voci d'osteria, per la sua poetica, che coniuga con vivida forza espressiva la tradizione del vernacolo milanese con innovazioni lessicali e metriche originali, dando così voce alle classi popolari e proletarie della città e dell’interland milanese”.

Il Premio Dante Alighieri è stato istituito nel 2011 dal Centro Culturale Laurentum, da un'idea del Prof. Davide Rondoni, poeta di chiara fama e giurato del Premio Laurentum per la poesia, in occasione delle “nozze d'argento” dell'associazione culturale con il suo pubblico (ricorreva allora la XXV Edizione del Premio Laurentum per la poesia), con il fine ultimo di dare rilievo al poeta o letterato la cui produzione si sia contraddistinta, per valore culturale e importanza della riflessione sull’attualità, nel panorama internazionale della poesia e della letteratura contemporanee, apportando un significativo contributo all’arte, intesa come luogo di ricerca del destino. Il Premio si contraddistingue da subito per prestigio e autorevolezza e si pone come punto di riferimento per chi guarda al mondo della poesia e delle lettere come un luogo in cui esplorare le questioni umane.

Franco Loi nasce a Genova nel 1930 da padre sardo e da madre emiliana. Seguendo il padre ferroviere si trasferisce nel 1937 a Milano dove frequenta gli studi diplomandosi in ragioneria. Dopo essere stato attivo militante comunista, ha aderito al movimento della nuova sinistra, ma dagli anni settanta ha lasciato sostanzialmente l'attività politica, assumendo posizioni molto personali, con forte accentuazione di una religiosità anarchico-libertaria. La sua prima produzione poetica nacque tutta in una breve stagione, tra il settembre 1965 e l'estate 1974 quasi "sotto dettatura". Esordisce solo nel 1973 come poeta dialettale e ha subito un buon successo con l'opera "I cart" edita dall'Edizione Trentadue di Milano e l'anno dopo, 1974, con "Poesie d'amore" edite da Il Ponte. Nel 1975 il poeta dimostra di aver raggiunto la completa maturità di espressione con il poema "Stròlegh", pubblicato da Einaudi con prefazione di Franco Fortini, di cui una parte aveva già visto la pubblicazione nel secondo "Almanacco Dello Specchio" ricevendo una critica positiva da Dante Isella. Nel 1978 scrive la raccolta "Teater", edita da Einaudi e nel 1981 l'opera "L'Angel", pubblicato a Genova dalle Edizioni San Marco dei Giustiniani e "L'aria de la memoria", edita da Einaudi che raccoglie tutte le poesie scritte tra il 1973 e il 2002.