I Premio Dante Alighieri

Assegnato alla poetessa russa Ol’ga Aleksandrovna Sedakova il I Premio Dante Alighieri


Cerimonia di premiazione,
Tempio di Adriano
Corrado Calabrò, Roberto Sergio,
Gianni Letta


Ol’ga Aleksandrovna Sedakova è la poetessa e letterata russa che è stata insignita del prestigioso premio Dante Alighieri perché " la Sua opera esprime con eccellenza la poesia come viaggio al centro del destino umano rinnovando l’esperienza del nostro sommo poeta Dante Alighieri.”

Il Premio Dante Alighieri è stato istituito quest’anno dal Centro Culturale Laurentum, in occasione della XXV Edizione del Premio Laurentum per la poesia, con il fine ultimo di dare rilievo al poeta o letterato la cui produzione si sia contraddistinta, per valore culturale e importanza della riflessione sull’attualità, nel panorama internazionale della poesia e della letteratura contemporanee, apportando un significativo contributo all’arte, intesa come luogo di ricerca del destino.

Il Premio si contraddistingue da subito per prestigio e autorevolezza e si pone come punto di riferimento per chi guarda al mondo della poesia e delle lettere come un luogo in cui esplorare le questioni umane.

Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato dal Presidente della Giuria del Premio Laurentum, Gianni Letta, ad Ol’ga Sedakova nel corso della cerimonia di premiazione ufficiale del Premio Laurentum per la poesia, edizione 2011, che si è svolta il 12 dicembre presso la location d’eccezione del Tempio di Adriano in Piazza di Pietra a Roma.

“Non è un caso – ha dichiarato il poeta e letterato italiano Prof. Davide Rondoni, coordinatore della commissione che ha assegnato il Premio Dante Alighieri – che la prima edizione di un premio dedicato al più grande dei nostri poeti vada ad una voce importante e libera della poesia russa. I grandi poeti di quella tradizione, come Puskin e Mandel’stan hanno infatti avuto una grande passione per il nostro Dante.”

“Ricevere il Premio Dante Alighieri è per me una grande gioia e un grandissimo onore – ha dichiarato la poetessa Ol’ga Sedakova - Per un poeta sentire il proprio nome accostato a quello del sommo poeta fiorentino crea nel contempo commozione e immensa gioia” . La poesia dei venti secoli passati non aveva un disegno più ambizioso del disegno di Dante. Raccontare - in prima persona - tutto il mondo, visibile e invisibile, i misteri dell’Universo e della storia umana come un’esperienza personale, come un’avventura biografica. Di più: sentirsi uno dei protagonisti della storia della salvezza. “Chi sono io – chiede Dante – per farlo?” A maggior ragione ce lo chiediamo noi. Ci serve un nuovo Virgilio motivato da una Beatrice per indurci a farlo. Mentre la poesia europea dei secoli successivi (e la poesia russa come parte di quella europea) procedeva per lo più tenendosi a distanza da Dante, non osando toccare una materia così esigente, Dante e’ sempre rimasto un esempio incomparabile di ciò che poesia può essere quando e’ animata dalla “verità che tanto ci sublima”.”Ho studiato Italiano proprio per leggere Dante in originale – racconta la poetessa - Mi sono immersa in Dante fin dalla gioventù proprio perché mi colpiva la presenza tangibile di un centro misterioso in ogni parola, paragone, pensiero di Dante. Il centro – o una fiamma, “la fiamma antica” e sempre nuova, anche novissima. E’ la fiamma che brucia tutto ciò che non e’ puro, che e’ precario - e’ il centro da cui dipende la tua salvezza personale ovvero la tua morte. Dante e’ certo che il compito dell’essere umano sia superare se stesso, “transumanare”, diventare una creatura nuova. Si deve giungere fino al punto della tua destinazione. Non basta tutto ciò che esiste. E questo e’ il compito cristiano, cioè non opera dell’orgoglio, ma opera dell’amore e dell’ubbidienza. Questo suppone l’idea della poesia non solo come una grande ispirazione ma come un grande lavoro, un lavoro etico, intellettuale, educativo, spirituale. Ammiro in Dante la poesia realizzata come un atto eroico. E questo e’ cio’ di cui il nostro tempo acutamente sente la mancanza. La scena storica della poesia attuale (per la poesia russa la definirei: la poesia dopo Mandel’stam, un poeta realmente dantesco) mi suggerisce l’idea che oggi il cammino verso l’ intensità dantesca non sia da ricercarsi nel grande racconto epico, ma nella forma minore della poesia lirica estremamente compressa.”

Durante la cerimonia di premiazione è stato assegnato anche il Premio Laurentum “Dante Alighieri” riservato alle Case Editrici. Vincitrice della I Edizione di questa Sezione del Premio è risultata la Casa Editrice “Subway Edizioni”, che ha mostrato, secondo la Commissione di specialisti presieduta da Davide Rondoni e composta da Paolo Lagazzi e Antonio Riccardi, la capacità di contribuire in maniera rilevante, attraverso iniziative originali e strumenti innovativi ed inconsueti, alla divulgazione della poesia.

Ol'ga Aleksandrovna Sedakova, poetessa, traduttrice e narratrice, è l'erede della tradizione dei grandi poeti russi del Novecento. Figura di grande rilievo, è ammirata non solo come "donna di lettere" e scrittrice, ma anche come studiosa nel mondo accademico internazionale. Il suo pensiero, lucido e penetrante, è fortemente radicato nella sua coscienza religiosa e poetica. Nel 2001 a Mosca viene pubblicata una raccolta in due volumi di tutte le sue opere. I riconoscimenti ufficiali di cui è stata insignita provengono attualmente da ogni luogo della cultura occidentale laica e religiosa, e si riferiscono tutti alla sua attività trentennale nell'ambito della cultura russo-ortodossa e della poesia russa in Occidente e in Oriente.