IV Premio alla Carriera

Al Maestro Giorgio Albertazzi
il Premio Laurentum alla Carriera


La Giuria del Premio Laurentum edizione 2012, presieduta da Gianni Letta, ha assegna al Maestro Giorgio Albertazzi il IV Premio alla Carriera.

Il riconoscimento, tributato alle più eminenti personalità che, nel corso della propria carriera, si sono distinte per l’eccellenza e l’unicità della propria produzione artistica oppure del proprio valore professionale, apportando un contributo esemplare nella storia culturale del nostro Paese, è stato conferito per il 2009 a Raffaele La Capria, per il 2010 ad Ennio Morricone e per il 2011 a Ettore Bernabei.

La Giuria del Premio e il Centro Culturale Laurentum si pregiano di premiare Giorgio Albertazzi con la seguente motivazione:
“Il Maestro Giorgio Albertazzi, attore, regista, sceneggiatore, poeta ed autore teatrale, è un artista ed intellettuale geniale, eclettico e creativo ed un interprete di straordinaria sensibilità, uno dei più grandi italiani contemporanei a calcare la scena teatrale.
Aperto ai nuovi linguaggi, alla sperimentazione coraggiosa e alle tendenze artistiche innovative, ha scoperto e fatto da mentore a giovani talenti.
Con la sua autorevole carriera ha impresso un'impronta personale al mondo dello spettacolo in Italia e all'estero, promuovendo in modo eccelso la cultura italiana nel mondo.
Con la convinzione che, se il Teatro italiano ha oggi un marchio di qualità, quel marchio si chiama Giorgio Albertazzi”.


Giorgio Albertazzi è il performer più imprevedibile della scena italiana e non solo. Memorabile il suo Amleto, regia di Franco Zeffirelli, nel 1964: vincitore del Challenge al Thèatre de Nation di Parigi e in cartellone all’Old Vic di Londra.
Con L'anno scorso a Marienbad vince il Leone d'Oro a Venezia. Il suo Enrico IV nei primi anni '80, regia di Antonio Calenda, apre una crepa formidabile nell'establishment teatrale italiano, tanto che si può parlare di "prima" e "dopo" Enrico IV per capire l'evoluzione o no della scena italiana, nel rapporto tra pagina e scrittura scenica. Il suo Adriano raggiunge le 800 repliche e nel 2004 fa storia il suo Dante dalla torre degli Asinelli di Bologna, davanti a ventiduemila persone.
Personalità controversa, Albertazzi è architetto, attore, regista, autore e anche fotografo. Toscano (nato a Fiesole), debutta con Luchino Visconti al Maggio Musicale Fiorentino in Troilo e Cressida di Shakespeare. Dal 2003 dirige per cinque anni il Teatro Argentina di Roma e dal 2010 il Magna Graecia Teatro Festival.

Tra le sue ultime performance Cercando Picasso per la regia di Antonio Calenda, nella quale Albertazzi gioca con il più acclamato ensemble di danza contemporanea, la Martha Graham Dance Company, e “Puccini e lo sprechgesang” attualmente in tournée.

Giorgio Albertazzi è anche Commendatore e Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana.