IV Premio Dante Alighieri

Assegnato al poeta Giampiero Neri
il IV Premio "Dante Alighieri"


La commissione di specialisti presieduta da Davide Rondoni e composta da Paolo Lagazzi e Antonio Riccardi ha deliberato il vincitore della quarta edizione

Roma, 1 Dicembre 2014 – Giampiero Neri è il poeta e letterato italiano che viene insignito del Premio Dante Alighieri con la seguente motivazione: “Il Centro Culturale Laurentum si pregia di assegnare il IV Premio Dante Alighieri a Giampiero Neri,per il lungo esempio e magistero di una poesia intesa come arte della ricerca del vero nei duri transiti della storia personale e comune, senza infingimenti o cedimenti alle seduzioni di mode.
Obbedienza alla coscienza e all’arte della parola in senso più alto e nudo, più fecondo e vivo.”.


Il Premio Dante Alighieri è stato istituito nel 2011 dal Centro Culturale Laurentum, da un'idea del Prof. Davide Rondoni, poeta di chiara fama e giurato del Premio Laurentum per la poesia, in occasione delle “nozze d'argento” dell'associazione culturale con il suo pubblico (ricorreva allora la XXV Edizione del Premio Laurentum per la poesia), con il fine ultimo di dare rilievo al poeta o letterato la cui produzione si sia contraddistinta, per valore culturale e importanza della riflessione sull’attualità, nel panorama internazionale della poesia e della letteratura contemporanee, apportando un significativo contributo all’arte, intesa come luogo di ricerca del destino. Il Premio si contraddistingue da subito per prestigio e autorevolezza e si pone come punto di riferimento per chi guarda al mondo della poesia e delle lettere come un luogo in cui esplorare le questioni umane.

Giampiero Neri Biografia (tratta da Wikipedia)

Giampiero Neri è nato a Erba il 7 aprile 1927, attualmente vive a Milano. Neri è un nome d'arte. La madre sostiene ruoli importanti nella compagnia filodrammatica del Teatro Sociale di Como. Il padre, funzionario di banca, è un grande appassionato di libri. Nella sua biblioteca il giovane Neri è attirato dai Ricordi entomologici del naturalista francese Jean-Henri Fabre. Frequenta l'Istituto Magistrale "Carlo Annoni" di Erba. Agli inizi degli anni quaranta, si iscrive a Milano al Liceo Scientifico dell'Istituto Gonzaga.
Pochi mesi dopo la dichiarazione dell'armistizio (8 settembre 1943), e nel caos che ne deriva, il padre muore nel corso degli inizi della guerra civile nell'area comasca. Alla fine della guerra, dopo diversi traslochi, si trasferisce a Varese, dove completa il Liceo, conseguendo il diploma di maturità scientifica. Trasferitosi a Milano, si iscrive alla Facoltà di Scienze Naturali. Nel 1947, la mancanza di risorse finanziarie lo inducono ad abbandonare gli studi e a cercare un lavoro. Sempre nel 1947 è assunto dalla banca in cui ha lavorato il padre; e in banca, rimane fino alla pensione. Nel 1952 si sposa con Annamaria Bianchi, da cui ha due figli. Nel 1955 la sorella ventenne Elena si suicida. Comincia a scrivere avendo come principale interlocutore il fratello Giuseppe Pontiggia, già narratore affermato. Neri divide l'ammirazione per Dante con altri poeti e narratori dell'Ottocento e del Novecento, in particolare Rimbaud, Melville, Thoreau, Campana, Ungaretti. Inoltre, approfondisce lo studio dei grandi storici antichi e moderni. Superata un'iniziale diffidenza, si appassiona all'opera di Beppe Fenoglio, di cui ammira l'epicità dello stile essenziale, volto a descrivere gli orrori della violenza attraverso l'esperienza della nostra guerra civile (1943-1945). Sulle orme di Fenoglio si reca ad Alba nel 1983, dove ha un lungo colloquio con la madre di lui, Margherita Faccenda. Neri pubblica per la prima volta i suoi versi nel 1965, sulla rivista «Il Corpo», diretta dal poeta Giancarlo

Majorino. Seguono altre pubblicazioni su riviste letterarie, come «Almanacco dello Specchio», «Paragone», «Resine», fino al 1976, anno in cui esce a Milano la prima raccolta di poesie edita da Guanda, L'aspetto occidentale del vestito. L'attività di scrittore di Giampiero Neri continua fino al 2009, anno in cui esce la sua ultima opera, Paesaggi inospiti con la quale vince a Salerno il premio internazionale di poesia "Alfonso Gatto".