VI Premio alla Carriera

All’attrice Adriana Asti il VI Premio Laurentum alla Carriera


Roma, 1 dicembre 2014 – La Giuria del Premio Laurentum edizione 2014, presieduta da Gianni Letta, assegna ad Adriana Asti il VI Premio alla Carriera.

Il riconoscimento, tributato alle più eminenti personalità che, nel corso della propria carriera, si sono distinte per l’eccellenza e l’unicità della propria produzione artistica oppure del proprio valore professionale, apportando un contributo esemplare nella storia culturale del nostro Paese, è stato conferito per il 2009 a Raffaele La Capria, per il 2010 ad Ennio Morricone, per il 2011 a Ettore Bernabei, per il 2012 a Giorgio Albertazzi e per il 2013 a Sergio Zavoli.
La Giuria del Premio e il Centro Culturale Laurentum si pregiano di premiare Adriana Asti con la seguente motivazione:
““ll Centro Culturale Laurentum si pregia di assegnare il Premio alla Carriera ad Adriana Asti, Figura di assoluto prestigio del teatro e del cinema italiani,cui ha regalato interpretazioni magistrali e personaggi dal temperamento originale e carico di umanità, estro e calore, mantenendo sempre una spiccata modernità espressiva.
Nella sua lunga e prestigiosa carriera, in cui ha lavorato con i più grandi registi italiani e internazionali, da Luchino Visconti a Pier Paolo Pasolini, da Bernardo Bertolucci a Luis Buñuel, fino alla indimenticabile partecipazione al film di Marco Tullio Giordana La meglio gioventù, le va riconosciuto anche il merito di aver divulgato il talento e la cultura italiani all’estero, rendendo onore al nostro Paese.
Alla straordinaria carriera cinematografica ha continuato ad affiancare un impegno teatrale altrettanto talentuoso e di successo,lavorando, tra gli altri, con Lilla Brignone, Tino Buazzelli, Tino Carraro,Giancarlo Sbragia, Romolo Valli, Vittorio Gassman, Giorgio Strehler, fino al recentissimo Giorni Felici di Samuel Beckett, con Bob Wilson.”


Adriana Asti Biografia (tratta dall’Enciclopedia Treccani)

Nome d'arte di Adelaide Aste, attrice teatrale e cinematografica, nata a Milano il 30 aprile 1933. Figura di prestigio del teatro italiano, ha scelto per il cinema apparizioni limitate e incisive, generalmente in opere d'autore. Ha esordito in teatro nel 1951, recitando nel Miles gloriosus di Plauto con la compagnia stabile di Bolzano, per ottenere il primo successo personale con una parte in Il crogiuolo di A. Miller per la regia di Luchino Visconti. Legata a Visconti è stata anche la prima affermazione cinematografica: dopo aver debuttato con un film di ambientazione teatrale, Città di notte (1957) di Leopoldo Trieste, venne scelta infatti dal regista per interpretare la ragazza della lavanderia in Rocco e i suoi fratelli (1960). Fu questo l'avvio di una carriera cinematografica fatta di ruoli ben caratterizzati, anche se raramente da protagonista, in opere di registi di rilievo: nel 1961 partecipò ad Accattone di Pier Paolo Pasolini, l'anno successivo a Il disordine di Franco Brusati, nel 1964 fu l'affascinante e nevrotica zia Gina di cui si innamora il protagonista Fabrizio in Prima della rivoluzione di Bernardo Bertolucci. Cast prestigiosi anche per i film successivi in cui la A. ha offerto personaggi scolpiti da un temperamento forte e mobile, comunque plasmati in modo da esprimere un seducente candore o una torbida sgradevolezza. Ha lavorato ancora con Visconti in Ludwig (1972), poi è stata la suonatrice di piano in Le fantôme de la liberté (1974; Il fantasma della libertà) di Luis Buñuel, e ha interpretato ruoli minori ma tutti ugualmente complessi in film di Mauro Bolognini (Per le antiche scale, 1975; L'eredità Ferramonti, 1976; Gran bollito, 1977). Da protagonista ha disegnato con delicatezza l'affettuosa docilità di Felicita, la serva flaubertiana nella trasposizione scritta da Cesare Zavattini per Vittorio De Sica e realizzata poi da Giorgio Ferrara (Un cuore semplice, 1977), e ha donato un aggressivo e nostalgico erotismo a Florence, la benzinaia di Action di Tinto Brass (1980). Le apparizioni cinematografiche si sono diradate progressivamente negli anni seguenti: nel 1999 ha interpretato Una vita non violenta di David Emmer e nel 2001 ha partecipato al film corale Come si fa un Martini di Kiko Stella. Doppiatrice, tra le altre, di Lea Massari e di Claudia Cardinale, interprete di sceneggiati e film per la televisione, la A. ha affidato al teatro la sua prioritaria passione artistica.